
E così, dopo ‘Circe’, son tornato alla Miller, alla sua opera prima e più celebrata. Ho affrontato i miei pruriti in sostanza omofobi per incontrare e conoscere una grande storia d’amore, quella di Patroclo e Achille. L’uno schivo, inizialmente insicuro e indifeso di fronte alle cattiverie che la vita spesso ci costringe a subire portandoci sempre più a richiuderci a nostra difesa. L’altro luminoso, assolutamente conscio del proprio valore e che perciò può affrontare la vita senza ipocrisie, a testa alta. Un accostamento, una unione che di più improbabili non ce n’è, e perciò unica e potentissima nella propria coraggiosa presa di coscienza.
E nonostante tutto soggetta ad altro. Agli dei e alla profezia, che i due protagonisti cercano dapprima di confutare e poi di rimandare il più possibile, vivendo ogni attimo come se fosse l’ultimo e in piena melanconia, e soprattutto amore. Achille non cercherà mai Ettore per sconfiggerlo perchè sa che a lui è legato il suo destino, e Patroclo cercherà di proteggerlo da questa tentazione. E oltre a ciò, proverà a fare in modo che mai il suo eroe dimentichi la propria umana bellezza, il suo valore in umanità e giustizia. Che non sempre è qualcosa di semplice da mantenere in contesti ricolmi di interessi egoistici di potere e gloria e ingordigia. E malvagità.
Fino alla fine questo delicato equilibrio ci conduce per mano. Achille aspira alla gloria eterna, e molti provano a usarlo per questo. Eppure saprà resistere a tanto, a tutto. E sarà proprio Patroclo, un suo momento di esaltazione senza controllo, che invece farà saltare l’equilibrio, e farà avverare la profezia. Il Patroclo che, in prima persona, ci conduce per tutta la vicenda, in ogni capitolo. Persino dopo la sua morte (devo dire, un vero colpo di genio), quando ormai non può più far nulla per cambiare i destini di ognuno. Se non quello della memoria del suo amore per Achille. Perché sia ricordato, perchè sia rispettato nei secoli a venire. Ed è un gran finale.
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Anche su Goodreads (26/06/2026) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/8660848329
Sia la Miller, sia Christa Wolf, intendo recuperarle.
Della prima mio marito ha apprezzato Circe, e della seconda ho sentito parlare molto, molto positivamente.
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Circe è stato il mio primo incontro con la Miller, e forse mi è piaciuto anche di più.
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Ottimo post, come sempre.
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Grazie, è un libro che ispira.
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