L’infarto*

Sono stato dal cardiologo. Mi ha trovato in ottima forma, ma con il cuore un poco affaticato. Mi ha dato delle medicine in più, un certificato per la palestra, buoni consigli ed il solito sorriso sincero. E’ bravo il mio cardiologo…

* Reblog dell’8 Gennaio 2019

A roman's thoughts

Il mio cuore (Roma, 2006).

Giuro, questo è il mio cuore. O meglio, ciò che nella tarda serata di San Valentino del 2006 si vide di esso quando aggiunsero un liquido di contrasto nelle coronarie, le famose piccole arterie che portano sangue e nutrimento al cuore stesso in quanto muscolo. Solo poche ore prima, dopo un periodo di mesi di affaticamento per completare un certo progetto in scadenza con poco sonno e tante sigarette, ero in ritardo per vedere un certo programma in televisione, e feci le scale di corsa. Arrivai col fiato corto, ma anche con un qualcosa che mi dava fastidio nel petto, un leggero dolore cupo e persistente, più una pesantezza, come di una cosa non digerita bene. Stavo per fare la conoscenza del signor infarto.

Il malessere non passava ed altri sintomi si aggiunsero. Capogiri, un conato inspiegabile, e poi finalmente si fece sentire il braccio…

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Progetti

Piazza del Popolo (Latina, 2018). Nella vita ci sono molte scelte ed accadimenti che sono legati per molti versi all'impulso di un momento, senza troppo riflettere e spesso senza particolari conseguenze. Quando scegliamo un libro da leggere, quando decidiamo cosa vedere al cinema, quando organizziamo una serata o semplicemente una passeggiata per vetrine, magari finendo … Continua a leggere Progetti

Il concerto*

Il concerto del Primo Maggio è sempre un avvenimento importante. E sempre, pare almeno ultimamente, sotto l’acqua… come fu anche nel non vicino 2005. 🙂

* Reblog del 20 Gennaio 2019

A roman's thoughts

Primo Maggio, San Giovanni (Roma, 2005).

Il concerto è musica, ma è anche molto di più. E’ musica insieme, è aspettativa e organizzazione, difficoltà ed entusiasmo, sudore fuori dai cancelli nell’attesa, chiacchiere tra amici vecchi e nuovi una volta entrati mentre si aspetta, sono le luci che si abbassano e gli sguardi in trepidazione, è l’urlo e l’applauso liberatorio. E’ cantare insieme, è ballare abbracciati. E’ emozionarsi e sorridere, sentirsi parte di un tutto, sentirsi speciale tra pari. Ascoltare parole che sembrano essere scritte solo per te, socchiudere gli occhi e accarezzarsi con esse l’anima. E’ chiedere il bis e riceverlo. E’ avviarsi verso casa contenti, dopo l’impresa. No, un concerto non è solo musica, come ho già detto è molto di più.

Primo Maggio, San Giovanni (Roma, 2005).

I primi concerti che ricordo distintamente furono quelli dei miei cantautori al Gianicolo. Una serie infinita di serate a 500 lire…

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La calunnia

Piazza San Venceslao, vedi nota (Praga, 1990). Racconta il buon Gioachino Rossini nella sua opera Il barbiere di Siviglia del 1816: La calunnia è un venticello, un'auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente incomincia a sussurrar. Piano piano, terra terra, sottovoce, sibilando, va scorrendo, va ronzando; nelle orecchie della gente s'introduce destramente e le … Continua a leggere La calunnia