"L'Agnese va a morire" di Renata Viganò. Ancora resistenza, ancora partigiani, ancora freddo e fango, sonno e fame, morte e speranza di un futuro migliore. Ma stavolta è una donna che racconta, stavolta è una storia vera, stavolta non è chi ha sparato, ma la staffetta che ha rischiato la vita ogni giorno perchè altri … Continua a leggere E subito dopo sputava per terra
Fate i bravi, dunque
"A volte ritorno" di John Niven. Avevo sentito parlare molto bene di Niven, e da alcuni questo suo romanzo veniva descritto tra i suoi migliori. Aggiungete che l'idea di un Cristo che ritorna oggi per salvarci nuovamente mi sembrava molto intrigante, adattando il suo arrivo ai nostri tempi. Mi intrigava anche l'idea di aggiornarmi sui … Continua a leggere Fate i bravi, dunque
Dell’eterno conflitto tra il pensare e il non pensare
"Zorba il greco" di Nikos Kazantzakis. In alcuni, forse in quelli di noi più riflessivi, c'è un conflitto. Il conflitto eterno tra la prudenza frutto della conoscenza, nata da analisi e moderazione, logica e raziocinio, e per contro il desiderio di riconoscere e lasciar vivere la nostra componente folle, di istinti e coraggio, temerarietà e … Continua a leggere Dell’eterno conflitto tra il pensare e il non pensare
La tragedia di un bimbo, e del suo popolo
"Un giorno nella vita di Abed Salama" di Nathan Thrall. Per Milad, creatura palestinese di 5 anni, quel giorno doveva essere un giorno molto speciale perché la sua classe va in gita al parco. Ma non sarà speciale come ognuno al mondo avrebbe sperato. Perché sta piovendo a dirotto e le strade riservate ai mezzi … Continua a leggere La tragedia di un bimbo, e del suo popolo
Lascia che sia
"Il Tao della barca" di Ray Grigg. La vela non insegue il vento, ne segue la via. La barca non comanda il mare, ne asseconda il moto. Così il navigatore non impone la rotta, fa in modo che si realizzi tramite tutte le cose. Cedendo ove deve, affermando ove può, restando se stesso mentre tutto … Continua a leggere Lascia che sia
Se la vità non è libera, non è vita.
"Lungo cammino" di Ayhan Geçgin. "Vivevo a Instanbul (...). Un mattino sono uscito di casa. Non era ancora giorno. L'aria era fresca, c'era silenzio. Mi sono detto, camminerò senza guardarmi indietro, fino a uscire dalla città, fino a trovare un'ampia pianura, un silenzioso versante di montagna, questa è la mia egira, il mio lungo cammino." … Continua a leggere Se la vità non è libera, non è vita.
E invece càpita
"Il processo" di Franz Kafka. "Qualcuno doveva aver diffamato Josef K., perché, senza che avesse fatto nulla di male, una mattina venne arrestato." Senza conoscere l'accusa, senza poter imbastire una difesa che non sia la sua vita irreprensibile, con l'ansia crescente di non riuscire a trovare il filo della questione, il modo per protestare la … Continua a leggere E invece càpita
Ginnastica
"Che hai fatto oggi?""Tanto, oggi ho fatto tanto. Ho mangiato, guardato la televisione, ho dormito. Mi sono stancato.""Ti sei stancato? Hai fatto un po' di ginnastica?""Ginnastica? Che è, roba che se magna?"
La sala Pichetti
Domenica (Roma, 21 novembre 2021). "Mi piaceva tanto andare a ballare. Valzer, tango, cha cha cha. Alla sala da ballo Pichetti, mi ci ha portato mio fratello, era più grande di me. Era bello, ci andavamo spesso la domenica pomeriggio. C'erano belle ragazze, e anche qualcuna più bruttina. Bisognava accontentarsi. Poi Giuseppe si è fidanzato … Continua a leggere La sala Pichetti
Solitudini
Solitudini (Garbatella, novembre 2021). Una strada isolata, nessuno. Poi una figura, sulla tua linea. Ora si scansa, si porta più lontana possibile, ormai è sul ciglio opposto. Guarda avanti, altrove, ostenta indifferenza sicura. Da quando la paura fa così? Da un po'. Potrebbe essere una persona divertente, interessante. Potrei esserlo anch'io. Ognuno di noi lo … Continua a leggere Solitudini









