Abbandonato al proprio destino, come tutti

"Vergogna" di J.M. Coetzee. Così, nel mio viaggio per il mondo e stavolta nella letteratura africana, sono finito tra le pagine di Coetzee. Che non narra dei drammi dell'Africa coloniale, ma racconta della vita più recente nel Sudafrica post-apartheid. Lui di origini borghesi e afrikaans alle prese col cambiamento. Cambiamento che è nel suo ruolo … Continua a leggere Abbandonato al proprio destino, come tutti

La vendetta, perché il karma non basta

"Il conte di Montecristo" di Alexandre Dumas. Splendida lettura, come chiunque abbia letto sa bene. Avvincente, empatica, sorprendente fino alla fine. E di parte, perché sin dalle prime pagine sei Edmond Dantes. Sei colui che, senza alcuna colpa, subisce le più grandi ingiustizie. E soffre, e si dispera, e non vede più la luce. Ma … Continua a leggere La vendetta, perché il karma non basta

Il mostro, uno di noi

"Frankenstein" di Mary Shelley. Un amico, tra un bicchiere di vino e l'altro, mi ha consigliato di leggere il 'Frankenstein' di Mary Shelley, piacevole sorpresa aldilà di quanto attendibile da un classico del nostro immaginario. E ho seguito il suo consiglio con una versione in lingua originale. Tramite cui ho conosciuto la intrigante Mary Shelley, … Continua a leggere Il mostro, uno di noi

Dell’eterno conflitto tra il pensare e il non pensare

"Zorba il greco" di Nikos Kazantzakis. In alcuni, forse in quelli di noi più riflessivi, c'è un conflitto. Il conflitto eterno tra la prudenza frutto della conoscenza, nata da analisi e moderazione, logica e raziocinio, e per contro il desiderio di riconoscere e lasciar vivere la nostra componente folle, di istinti e coraggio, temerarietà e … Continua a leggere Dell’eterno conflitto tra il pensare e il non pensare

La tragedia di un bimbo, e del suo popolo

"Un giorno nella vita di Abed Salama" di Nathan Thrall. Per Milad, creatura palestinese di 5 anni, quel giorno doveva essere un giorno molto speciale perché la sua classe va in gita al parco. Ma non sarà speciale come ognuno al mondo avrebbe sperato. Perché sta piovendo a dirotto e le strade riservate ai mezzi … Continua a leggere La tragedia di un bimbo, e del suo popolo

Se la vità non è libera, non è vita.

"Lungo cammino" di Ayhan Geçgin. "Vivevo a Instanbul (...). Un mattino sono uscito di casa. Non era ancora giorno. L'aria era fresca, c'era silenzio. Mi sono detto, camminerò senza guardarmi indietro, fino a uscire dalla città, fino a trovare un'ampia pianura, un silenzioso versante di montagna, questa è la mia egira, il mio lungo cammino." … Continua a leggere Se la vità non è libera, non è vita.