Folle e geniale, fino all’ultima riga

“Ubik” di Philip K. Dick.

Appassionante e disorientante sino alla fine, trascinati continuamente dalle proprie lucide e brillanti intuizioni alla loro immediata e improvvisa negazione, la vicenda ideata da Dick è un inno alla sua folle visione tra realtà e non-realtà. Un mondo dove grandi poteri paranormali di confrontano per il bene o per il male, dove la barriera tra la vita e la non-vita è in qualche modo superata, dove il tempo stesso può essere manipolato o forse solo reinventato, dove la mente supera e subisce allo stesso tempo i propri nuovi limiti.

Se è vero che Dick in cura psichiatrica facesse uso regolare di amfetamine e poi anche di LSD e mescalina, è anche vero che forse fu ciò che lo portò ad approfondire temi estremi quali simulazione e dissimulazione della realtà, come magistralmente in questo suo romanzo. Le visioni e le voci che infine accompagnarono la sua vita sempre meno equilibrata sono tra le manifestazioni più chiare del suo vivere anche altrove. E in Ubik, il suo capolavoro, ci porta con lui laggiù. Altrove, e anche qui. Contemporaneamente.

“Ecco fatto. Ho detto quelle due o tre cose che mi ero ripromesso di dirvi e ora questa prefazione giunge al termine. Vi trovate sulla soglia del libro. Il libro di un uomo che ha visto Dio? Il libro di un uomo cui le droghe hanno fulminato il cervello? In ogni caso, varcare questa soglia equivale ad avventurarsi in un territorio dove non siete mai stati. Non avete idea di quello che vi attende. Io sì, ma adesso vi pianto in asso. Me ne vado in punta di piedi, e vi lascio soli. Se avete paura, avete ragione ad averne. Coraggio, adesso. Entrate.”

Emmanuel Carrère

—ooo0ooo—

Anche su Goodreads (29/10/2025) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/7279785698

3 pensieri riguardo “Folle e geniale, fino all’ultima riga

  1. Un classico assoluto ma anche una di quelle letture che ti fanno perdere l’orientamento ogni tre pagine. Hai ragione, è folle e geniale allo stesso tempo. Dick aveva davvero quella capacità di trasformare la paranoia in filosofia pura….mi hai fatto venir voglia di rileggerlo, è uno di quei libri che ogni volta ti dice qualcosa di diverso (o ti confonde in un modo nuovo)

    Piace a 1 persona

    1. Sì, una continua ricerca di senso e dimensione, che diviene ammirazione per come ti fa credere ogni volta in una nuova realtà. E la riflessione segreta, e preoccupante, che la realtà possa essere diversa da come la percepisci. Te ne ha dato prova, e ti ha lasciato il dubbio.

      Piace a 1 persona

Lascia un commento