
La domanda delle domande, quella di cui tutti e (in realtà) nessuno sa la risposta. Se non vivendola, soffrendo mille volte, ingannandosi ancora e ancora, sognandola il più delle volte. E invece Saviano, presuntuoso, ci ha provato a raccontarcelo. Con un romanzo, che non te lo aspetti da lui, e con una storia vera e drammatica, e questo forse è già più nelle sue corde, con una vicenda di malavita e ‘ndrangheta, di faida e di violenza, e questo invece è proprio lui.
Ma lo fa attraverso i sentimenti, lo fa portandoci delicatamente per mano nella vita di Rossella. E del suo amore Francesco, e poi della sua famiglia calabrese e infine della faida in cui furono tutti risucchiati, compresa Rossella. Una storia vera, una storia dimenticata tra le mille altre, una storia ancora una volta irrisolta eppure importante. Una storia di amore e vittime, di tradizioni inalterabili che volevano essere cambiate, ma che alla fine non cambiarono.
Ci si innamora di Rossella e del suo amore, si spera insieme a lei di poter cambiare la vita predestinata di chi ci ama, si combatte con lei fino all’ultimo. Che la vita che ci circonda non ci aiuta, non fa mai il tifo per il lieto fine, e soprattutto non porta esempi a favore. Eppure ci fa sperare, perchè l’amore ci rende supereroi, ci fa sentire onnipotenti, che la ragione è così bella. Basta? Beh, sappiamo la risposta. E nonostante tutto, ogni volta, scioccamente, speriamo.
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Anche su Goodreads (01/01/2026) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/7578324137