Milesker, grazie

“La furia” di Sorj Chalandon.

Nel 1934, su un’isola al largo della Bretagna, una cinquantina di ‘coloni’ fuggono da un riformatorio-lager. Bambini o giovanissimi, magari con l’unica colpa di essere stati abbandonati dalla famiglia, verranno braccati come delinquenti e riacciuffati spesso da locali e villeggianti per poterne riscuotere la taglia di 20 franchi. Tutti, meno uno.

Ispirato da questa storia vera, Chalandon ha deciso di immaginare e regalarci la storia di Jules Bonneau, la Tigna, l’evaso mai ritrovato dalla colonia penale per minori di Belle-Île-en-Mer. Facendoci venir voglia di essere con lui, nella colonia a guidare la rivolta o sul mare agitato tirando le reti o brindando in bretone e basco o verso Parigi e il futuro.

Non si riesce sempre a spiegare perchè ci si innamora di certe storie così. Forse per i sentimenti vissuti di dolore e rabbia, o le suggestioni politiche e sociali su istituti minorili e diritto all’aborto o nazionalismo e lotta di classe, per l’eterna lotta tra il bene e il male, o altro. Ma so che questa storia è stata intensa, dura, bellissima e mai scontata.

E per ciò al buon Sorj anch’io dico in basco ‘milesker’, grazie.

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Anche su Goodreads (29/11/2024) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/6915136528

2 pensieri riguardo “Milesker, grazie

  1. Che storia intensa e coinvolgente! 😮 Mi hai davvero incuriosito, soprattutto per come Chalandon riesce a intrecciare temi così forti e attuali con un racconto ispirato a fatti reali. Quelle fughe disperate e quella lotta per la dignità umana devono lasciare un segno profondo nel lettore.

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    1. Grazie, è assolutamente così. Nel suo percorso, che è di crescita personale, il ragazzo viene esposto anche a temi sociali e umani importanti, e alle loro interpretazioni di parte. E quindi al dubbio e alla scelta. Una via accidentata, che comunque lo porterà per la sua strada.

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