Fate i bravi, dunque

“A volte ritorno” di John Niven.

Avevo sentito parlare molto bene di Niven, e da alcuni questo suo romanzo veniva descritto tra i suoi migliori. Aggiungete che l’idea di un Cristo che ritorna oggi per salvarci nuovamente mi sembrava molto intrigante, adattando il suo arrivo ai nostri tempi. Mi intrigava anche l’idea di aggiornarmi sui nuovi autori americani, magari dissacranti e leggeri, e soprattutto con le loro nuove dinamiche e ritmi.

Così ero molto ben disposto nell’iniziare a leggere la sua buona novella. Il che mi ha lasciato un poco perplesso affrontando i primi capitoli. Un dio piuttosto rilassato tra whisky e spinelli, un figliolo appassionato di musica on the road e serate da sballo, un satana manager del male e libertino che se la gioca alla pari con nostro signore. Una partenza new age, se vogliamo, ma niente di memorabile.

E invece poi la storia prende consistenza, spessore e verosimiglianza. Entra in gioco con crescente energia il brutto mondo odierno, fatto di emarginati e mass media, business televisivo inumano e sette religiose, religione formale e abusi di potere statale. Fino ad una scena d’azione importante che onestamente mi ha completamente sorpreso e coinvolto, così come mi ha emozionato la sua evoluzione.

Si torna per l’epilogo, è vero, all’atmosfera rilassata degli inizi. Dio, figliolo e vari personaggi celestiali impegnati nel loro party finale. Ma quello che Niven poteva dirci sulle sue capacità narrative e soprattutto il messaggio che voleva trasmetterci erano ormai ben sviluppati. Ed è che, al di là dei comandamenti scritti e delle loro interpretazioni umane, l’importante su questa terra è fare i bravi. Tutto qui.

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Anche su Goodreads (26/4/2019) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/2746148849

3 pensieri riguardo “Fate i bravi, dunque

  1. Mi piace come descrivi il contrasto tra il dio rilassato dei primi capitoli e l’intensità crescente con l’introduzione del mondo odierno. L’idea di Satana come manager del male è davvero originale. Sembra che Niven riesca a catturare l’attenzione del lettore con una varietà di emozioni e riflessioni, culminando in una scena d’azione sorprendente. Il messaggio finale di “fare i bravi” è semplice ma potente.

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  2. L’ho letto tempo fa, ricordo che a me era piaciuto. Certo, non una lettura impegnativa né imperdibile, ma un libro leggero per sorridere e anche riflettere su alcuni punti o almeno… Questo è lo spirito con il quale io ho affrontato la lettura

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