Formidabili quegli anni, ma…

“Fili invisibili” di Luigi Gallo.

Roma, anni ’70. Più precisamente, il 1977 e giù di lì. Anni di speranze e di rivoluzione, quelli del movimento studentesco. E di illusioni, naturalmente. Anche le mie, con i miei 18 anni. E che con la rivoluzione vivevo come tutti l’impegno, la passione, il coraggio. Eravamo tutti rivoluzionari, e anche artisti: chi cantautore, chi artigiano, chi filosofo, chi magari attore. Ed eravamo tanti, uniti, ottimisti, sicuri che le cose sarebbero andate per il verso giusto, nonostante il controllo, la repressione, i cancelli presidiati delle università, gli scontri e il fumo dei lacrimogeni e delle molotov, e persino i giovani eroi perduti che celebravamo. Questo è il contesto, la Roma e le anime di cui narra il romanzo dell’amico Luigi.

Che in realtà non andò tutto così bene. Gli entusiasmi dei giovani erano sinceri, sì, ma spesso alle loro spalle si celavano altri personaggi, interessi, magari i figli sfigati del ’68 che cercavano una nuova chance, una rivincita alle loro sconfitte o semplicemente l’opportunità di trarre vantaggio dal caos entusiasta che ben conoscevano. Forse, ad esempio, è così che si passò dal movimento studentesco al terrorismo delle BR e degli altri. E molti furono i ragazzi che caddero in quella trappola, affascinati dalla retorica della lotta armata. Così come molti caddero anche vittime in quella ancor peggiore dell’eroina. In pratica, una generazione generosa fu brutalmente decimata, resa impotente, annullata.

Quelli che sopravvissero furono quelli che alla fine capirono. Capirono che erano stati manipolati, e capirono che dovevano sottrarsi a coloro che volevano soltanto usarli per i propri interessi. Che bisognava guardare alla realtà con disincanto, allontanarsi dalle illusioni proposte in malafede e tornare a sé stessi. Alla propria innocenza e alla propria felicità, alle piccole cose che poi sono quelle più vere, alla vita reale. E questo è quello che infine accade ai nostri eroi, a Silvia e a Lena e al protagonista quando infine comprendono che le affascinanti retoriche che a volte alimentano entusiasmi e illusioni, giovanili e non, sono in realtà quasi sempre propinate in malafede. E decidono di salvarsi.

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Anche su Goodreads (25/04/2025) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/7424483797

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