La bellezza di una vita giusta, nonostante tutto

“Le rose di Atacama” di Luis Sepúlveda.

Trentacinque ricordi, trentacinque storie, trentacinque mondi e persone. E ideali e dolori e comunità e amicizie e amori. Sì, l’amore per la vita e la bellezza, l’amore per la giustizia e la verità. E la dignità, la resistenza e il sacrificio necessario. Trentacinque schegge in un caleidoscopio umano resistente, trentacinque pietre scolpite per non dimenticare.

Per non dimenticare gli eroi invisibili che Sepúlveda ha incontrato nella sua vita intensa e anche gli altri di tutto il mondo, in prima linea contro le sue nefandezze. Perchè oggi come ieri viviamo tempi difficili ed è sempre necessario saper scegliere da che parte stare, cosa difendere e per cosa lottare, cosa amare e in cosa sperare per il nostro futuro.

E in più, scavando nei suoi ricordi, rendendo i suoi eroi marginali eterni e luminosi, narrando di tristezze dolci e bellezze perdute, Luis ci dona l’anima nuda dell’uomo che già avevamo immaginato leggendo i suoi romanzi, che segretamente avevamo sperato che fosse, che avevamo amato. I suoi ideali, i dolori e le sue verità. E anche di più.

Per questa appassionata confessione, per queste memorie da non dimenticare, per questo suo viaggio bellissimo di resistenza e impegno e coerenza e speranza, per tutto questo amore triste ma senza dubbi contro il male che ci circonda, per tutto ciò forse ancor più che per l’opera di romanziere che abbiamo amato, a lui va il ringraziamento più sincero.

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Anche su Goodreads (29/01/2025) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/7189777372

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