“Uno scandalo che dura da diecimila anni”

“La Storia” di Elsa Morante.

Questo era il sottotitolo di copertina della prima edizione de ‘La Storia’ della Morante quando fu pubblicato nel 1974. E lo scandalo, naturalmente, è quello del destino doloroso del popolo, di ciascuno mentre ‘la Storia’, quella importante, accade. Questo parallelo tra la Storia oscena delle nazioni dall’inizio dei tempi e quella misera delle persone che ne subiscono le conseguenze è stato, ai miei occhi, forza ispiratrice e chiave di lettura di questo romanzo stupendo.

La storia della maestra Ida Ramundo e del soldato Gunther poco prima di morire, e poi di Useppe sfortunato e tenero e di Nino sfrontato e sorridente e di Bella colma d’amore infinito. Ma non di meno del fante morto congelato in Russia, di Santina prostituta romantica, di Davide anarchico senza più speranze che muore già allora di ‘iperdose’, Mariulina che prova a vivere e fallisce, Scimò al riformatorio e gli ebrei che lanciano biglietti dai vagoni, di ciascuno.

E poi c’è Roma, la mia Roma. La San Lorenzo bombardata, il Ghetto e poi Pietralata borgata e i Colli rifugio. E casa mia: Testaccio, Porta Portese, l’Ostiense e San Paolo fino alle rive del Tevere a Marconi. Che leggendo mi sembrava ogni sera di vederli passare Useppe e Bella quando ancora erano felici. Una sensazione incredibile, tra lo scrivere stupendo, disincanto e lucidità, coscienza storica e modernità assoluta, amore. Tanto amore e tanta pena per ogni destino amaro.

“A’ mà… pecché?” chiedeva Useppe ogni volta. E anche noi, ogni volta che viviamo un’ingiustizia, una sofferenza non meritata, un dolore profondo e inaspettato. Ma non c’è un perché e non ci sarà mai, non c’è una spiegazione né un motivo. La storia di ognuno di noi non si fa scrupoli, colpisce e non si cura del resto. Alla gente, al dolore di ciascuno di noi, Elsa ha dedicato questo romanzo. Senza ideali, senza speranza, come la vita. Cosa che non le fu mai perdonata.

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Anche su Goodreads (02/01/2025) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/2908888182

3 pensieri riguardo ““Uno scandalo che dura da diecimila anni”

  1. La Storia è proprio così: ti prende a pugni e ti costringe a sentire tutto, senza filtri. La Morante dà voce a chi la Storia ignora, e Roma sembra vivere accanto a Useppe e Bella. Quel “A’ mà… pecché?” ti resta dentro, vero? Perché non c’è risposta. È un libro che non consola, ma rende ogni vita importante. E questo basta.

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