‘Jung ast’, è la guerra, eppure…

“Una persona alla volta” di Gino Strada.

Quelle che Gino ci propone in questo libro sono soprattutto le sue riflessioni nate da una vita dedicata per scelta e convinzione a curare (e bene) coloro che nessuno voleva curare, le vittime innocenti della guerra e anche della povertà. Dopo tanti anni in prima linea ovunque nel mondo, la sua visione delle cose importanti nella vita ne esce ancora più limpida e, se possibile, rafforzata. Sempre coerente.

Non c’è giustificazione al mondo per qualsiasi guerra, specie oggi che le sue vittime sono per la maggior parte e volutamente i civili, e i bimbi e le donne. Non c’è giustificazione perché le persone abbiano un accesso alla sanità diverso per censo o luogo di nascita, che sia l’Africa o l’Italia meridionale. Non c’è nulla che possa giustificare l’evoluzione della sanità da missione a business privatizzato.

Le risorse ci sono, i principi sono chiari, il fine è il più giusto e il primo che si possa concepire, è la vita stessa. Toccherebbe dunque a noi tutti ridefinire le scelte e le persone che le portino avanti, assicurare la rotta giusta. Cosa che invece non avviene, cosa che sembra essere smentita ogni giorno di più e con più cinismo. Però Gino ha dimostrato che è possibile una via diversa, quella giusta.

—ooo0ooo—

Anche su Goodreads (06/12/2024) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/7006065476

5 pensieri riguardo “‘Jung ast’, è la guerra, eppure…

Lascia un commento