Anticipazione, e tanta altra roba

“Fiori per Algernon” di Daniel Keyes.

A volte le cose più belle si incontrano per caso, e così è stato per me l’incontro con Daniel Keyes e il suo Charlie Gordon, il protagonista del suo romanzo. Daniel tramite cui ho imparato il termine ‘narrativa (o fantascienza) di anticipazione’, che sarebbe poi una fantascienza ormai prossima, che probabilmente sta per avvenire già nelle nostre vite. Daniel che, già marinaio e poi laureato in psicologia, scrive storie più o meno fantastiche per i fumetti di Stan Lee e della Marvel, ma che tiene per se Charlie e la sua vicenda umana, perchè forse intuiva che avrebbe meritato di più che un fumetto. Un racconto, un romanzo, magari la sceneggiatura di un film da Oscar, come poi fu.

E così Charlie comincia a raccontarci con parole semplici la sua vita, e immediatamente ci fa innamorare. Charlie che è un bambino buono e con tanta voglia di imparare ed essere più intelligente e farsi così voler bene dalla famiglia e dai conoscenti. Ma Charlie purtroppo intelligente non è, anzi è quello che una volta avremmo definito un bambino ‘ritardato’. Nonostante i suoi sforzi, e quelli disperati di una madre che rifiuta la sua realtà, la mente di Charlie semplicemente non può migliorare e vive la sua condizione tra mille frustrazioni e complessi, accettando con un sorriso le derisioni e le offese più o meno comprese, trovando comunque anche compassione e affetto intorno a sé.

Finché…

Finché a un tratto tutto cambia. Un team di scienziati, un esperimento, una operazione chirurgica cambiano Charlie e la sua vita, sia da allora in poi sia per quello che, nei suoi ricordi, era stata sinora. Che ora appare ai suoi occhi per quello che era davvero: le prese in giro e le risate della gente intorno a sé non erano sempre dimostrazioni di affetto ma anche derisione, e paura e fobie e disprezzo. Charlie ora cresce a ritmi vertiginosi, diventa altro ma è ancora anche il Charlie del suo passato. Supera i suoi maestri mentre si allontana dall’umanità e dalla loro più o meno celata meschinità, affronta con difficoltà i propri sentimenti confusi, l’amore e la solitudine. E il suo destino ignoto.

Non dirò altro, non posso dire altro sul destino del nostro Charlie. Se non che la sua storia è profonda e commovente dall’inizio alla fine. E mi ha toccato e lasciato mille suggestioni. Il Charlie in qualche modo felice e inconsapevole del prima che diventa poi consapevole e per questo infelice per poi infine (…) mi è sembrata una grande metafora sul senso della vita, la nostra vita, con le sue gioie e le grandi delusioni. E poi il rapporto di Charlie con l’amore e le sue paure, il bisogno di lasciare qualcosa dopo di noi, il rapporto della famiglia con un bambino così, le meschinità nel mondo accademico, e bullismo e incomunicabilità e solitudine e disperazione e rassegnazione. Sì, tanta roba.

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Anche su Goodreads (14/10/2024) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/2150944137

3 pensieri riguardo “Anticipazione, e tanta altra roba

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