
di Charles Lutwidge Dodgson, alias Lewis Carroll, e illustrato da John Tenniel.
Charles Lutwidge Dodgson, in arte Lewis Carroll, fu uomo di epoca vittoriana precoce di molti interessi. La matematica, in primis, e le invenzioni, ma tra le altre fotografia e letteratura per bambini. Bimbi che associava al concetto di bellezza e divinità innata piuttosto che impuri per peccato originale. Oltre alle tante doti, il buon Charles aveva anche qualche problema, dalla balbuzie a una forma di epilessia a problemi d’udito, e forse altro che ne disturbavano i rapporti sociali.
Arrivato all’insegnamento, per lui particolarmente noioso, fece amicizia col nuovo rettore Henry Liddell, specie con la sua signora e le tre figliole tra cui la piccola Alice di 10 anni. Con loro, tra una sessione fotografica alle bimbe e una gita in barca, un personaggio fantastico e una poesia, nacquero le avventure nel paese delle meraviglie. Che non sono semplici o lineari come si converrebbe raccontare a dei bimbi, ma complesse e apparentemente illogiche, piene di questioni.
Dall’ideazione in barca alla pubblicazione con le splendide illustrazioni di John Tenniel passarono tre anni, ma il successo fu travolgente tra i bimbi ma anche tra gli adulti, se artisti quali Joyce e Borges ne hanno dichiarato l’influenza. Dopo tanto tempo e in tutta umiltà è arrivato sino a me, in una vecchia e bella edizione inglese ingiallita. Ingenuità originaria e realtà complessa, l’ammirazione per la purezza infantile e l’ombra della pedofilia. Mix davvero micidiale.
—ooo0ooo—
Anche su Goodreads (23/8/2024) al link:
https://www.goodreads.com/review/show/2090550547